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Cinque al giorno

Sono le porzioni di frutta e verdura che ciascuno dovrebbe consumare, ma sono davvero così importanti?

La formula è stata lanciata negli Stati Uniti alcuni anni fa: Five a day (cinque al giorno) che rappresenterebbero la quantità di porzioni di frutta e verdura indispensabili – calcolando approssimativamente 77 g a porzione per le verdure e 80 g per la frutta - per mantenere il proprio organismo in buona salute e proteggerci dai tumori. Non sono tante, eppure non è così facile raggiungerle, se non ci si impegna coscientemente per farlo. Provate a fare due conti sui vostri consumi dell’ultima settimana.

FRUTTA E VERDURA: QUANTO FANNO BENE

Sono sempre più numerosi gli studi che dimostrano che il consumo di frutta e verdura è fondamentale per prevenire** il cancro e altre patologie. In particolare l’infarto e l’ictus.** Anzi, uno studio britannico (St. George University di Londra) sul rapporto tra il consumo di frutta e verdura e il rischio di ictus cerebrale avrebbe dimostrato che** cinque è proprio il numero magico**. Lo studio non ha identificato quali frutti e quali verdure sono i più efficaci, esistono però indicazioni in materia per quanto concerne la prevenzione dei tumori: carote, arance, pomodori e cavoli sono tra i più acclamati, insieme all’olio d’oliva. E se si è indecisi su cosa scegliere, è importante sapere che gli studi sugli effetti benefici di frutta e verdura concordano: non ci sono differenze tra un prevalente consumo di frutta o di verdura e quindi le due tipologie d’alimenti sono intercambiabili.

CHI BEN COMINCIA E QUALCHE TRUCCO PER I BIMBI…

Molte patologie sono ereditarie, ma anche figlie di comportamenti alimentari sbagliati che si imparano in famiglia e che quindi giustificano, almeno in parte, la familiarità delle patologie associate. Del resto è ormai dimostrato che almeno il 40 per cento dei tumori è imputabile a errata alimentazione: scarso consumo di frutta e verdura in primis, e di grassi animali. Insegnare ai nostri figli un elevato consumo di frutta e verdura è quindi una delle responsabilità che le madri di oggi devono assumersi. Certe abitudini si portano avanti per tutta la vita. Il trucco è evitare che la cosa venga vissuta come una sgradevole imposizione dai piccoli. La frutta deve essere presentata come una leccornia in alternativa ad altri alimenti dolci allo stesso modo le verdure possono essere servite con creatività magari coinvolgendo i piccoli nella loro preparazione in modo da invogliarli a consumarle.

COME MEDICINE

Del resto esistono studi di farmacologia nutrizionale che mettono in evidenza l’effetto di alcuni alimenti che agiscono sull’organismo come vere e proprie medicine. Il punto è che gli alimenti, oltre alle sostanze nutritive (proteine, carboidrati e grassi) e ai micronutrienti (sali minerali e vitamine) contengono migliaia di principi extranutrizionali che non servono ad alimentarci ma hanno il potere di influenzare la biochimica dell’organismo. Per esempio nelle sole cipolle ne sarebbero stati identificati ben 150.

ELOGIO DELLA MINESTRA

Raggiungere, e magari superare, la fatidica quota cinque non è facile: un frutto al mattino, un’insalata a mezzogiorno, contorno e frutta alla sera ancora non sono sufficienti. Ottima abitudine è quella di inserire nel menù serale un primo piatto a base di verdure, zuppe, minestroni o anche pasta con i broccoli, le zucchine e i peperoni. La minestra, spesso composta di ortaggi, uno o più legumi e uno o più cereali, è tra i piatti più completi e più sani. Certo, per quanto faccia bene, quando comincia a fare caldo la voglia di minestra scende ai minimi storici. La soluzione è quella di servirla tiepida o fredda, cosa che si adatta benissimo a molti minestroni e passati di verdura. Se poi siete proprio alla ricerca di una ricetta estiva provate il gazpacho spagnolo, un concentrato di frutti dell’orto da servire ghiacciato.

GAZPACHO

Preparazione 30’
Riposo in frigorifero 2 ore

Ingredienti per 4 persone: 1 grossa cipolla; 2 cetrioli; 8 pomodori; 3 spicchi d’aglio (facoltativi); 1 peperone rosso; 30 g di pane secco; 2 cucchiai di olio d’oliva; 2 cucchiai di aceto di vino rosso; sale, pepe e peperoncino (facoltativo). Per servire: crostini di pane fritti nell’olio o tostati al forno o peperone, pomodoro e cetriolo a cubetti; ghiaccio.

Mettete il pane secco ad ammorbidire in poca acqua. Pulite le verdure, sbucciatele ed eliminate i semi dei pomodori. Mettete da parte 2 pomodori, 1/4 di peperone e 1/2 cetriolo, tagliatelo grossolanamente il resto e mettelo nel frullatore con il pane ben strizzato. Unite mezzo litro di acqua fredda e frullate fino a ottenere una crema omogenea. Aggiungete l’aceto, l’olio, due prese di sale circa eventalmente pepe e peperoncino in polvere. Amalgamate e assaggiate di sale prima di mettere in frigorifero a riposare. Prima di presentare il piatto in tavola friggete o tostate i crostini di pane, tagliate a cubetti le verdure tenute da parte e disponeteli in altrettante ciotoline. Quindi, servite il gazpacho ben freddo, eventualmente con del ghiaccio.

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