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L’Abruzzo tra borghi pendii e antiche tradizioni

L’Abruzzo, meta invernale per gli appassionati dello sci, è una regione affascinante ricca di tradizioni e piccoli borghi medioevali, dove il tempo e la storia sembrano essersi fermati.

L’antica arte della ceramica

Tra le mille cose da visitare in Abruzzo, ci sono panorami mozzafiato e ampie distese verdi che l’inverno impreziosisce colorando gli scenari di bianco. Prima di inoltrarsi nel Parco Nazionale del Gran Sasso e della Laga (www.gransassolagapark.it), dove si trova la vetta più alta dell’Appennino (il Corno Grande del Gran Sasso, 2.912 metri), fate tappa a Castelli, nei pressi di Teramo (sosta per mangiare alla trattoria “Da Luisetta”, 0861/979101, da 25 euro), patria dell’arte della ceramica. All’Istituto d’Arte Francesco Grue (http://arteceramica.it) si può visitare la Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea. In mostra 500 opere provenienti da oltre cinquanta Paesi, oltre al Presepe monumentale.

Sciare sui bianchi pendii del Gran Sasso

Per gli amanti della sci, da Campo Imperatore (L’Aquila), altopiano collocato a 1.600 metri, si raggiunge in soli 25 km Fonte Cerreto (sostate all’hotel “Nido dell’Aquila”, doppia in b&b a 79 euro, info su www.nidodellaquila.it), punto di partenza della funivia voluta nel 1938 da Mussolini (www.ilgransasso.it, skipass da 12 a 25 euro). Alla base della funivia si arriva in autobus da L’Aquila centro (Terminal Collemaggio - tel. 800.762.622) con collegamenti frequenti. Per recarsi a sciare in Abruzzo la rete autostradale (A14, A24 e A25) e le superstrade di collegamento rendono facile l’arrivo. Consultando il sito www.stradadeiparchi.it è possibile rimanere aggiornati sulla situazione della viabilità nella regione.

A spasso tra i borghi più belli d’Italia

Se vi piace camminare, 20 km a sud di Fonte Cerretto c’è Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila) inserito nel Club dei Borghi più belli d’Italia. Un paese costruito in pietra calcarea bianca con le coperture dei fabbricati realizzate a coppi. Qui sostate a “La Locanda sul lago” (www.lalocandasullago.it, 0862/899019, da 35 a 45 euro), antico fienile in cui alloggiare e gustare i sapori autentici dell’Abruzzo montano. A soli 10 km da Santo Stefano da vedere anche Castelvecchio Calvisio, con strette stradine coperte da volte ed archi e le caratteristiche case che si sviluppano su più livelli raggiungibili grazie ai “barbacani”, antiche scale in pietra.

Al museo tra insetti, confetti e armi

Ampia scelta anche per gli amanti dei musei. A Bisegna (L’Aquila), è possibile saperne di più sulla vita e le abitudini degli insetti visitando il Museo degli Insetti. Situato presso l’antica fabbrica di confetti Pelino di Sulmona (L’Aquila), il Museo dell’Arte e della Tecnologia Confettiera, a 47 km da Bisegna, toglie ogni curiosità sulla produzione che si è sviluppata a partire dal XV secolo: quella dei confetti. Proseguendo verso nord, a 139 km da Sulmona, gli appassionati di storia non possono non sostare a Civitella del Tronto (Teramo): nella fortezza borbonica rinascimentale si trova il Museo Storico delle Armi, che conserva una collezione dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale.

Penne famose raccontano l’Abruzzo

Un itinerario letterario che vuole essere un viaggio immaginario tra gli splendori e i paesaggi dell’Abruzzo. Da Ovidio a Gregorovius, da D’Annunzio a Croce, da Gadda a Natalia Ginzburg: “Il respiro leggero dell’Abruzzo. Scrittori famosi raccontano le terre abruzzesi” è una guida che suggerisce qualcosa al turista che già ha visitato la regione o ne vuole risentire gli odori e i sapori, ma anche per chi non la conosce e vuole sapere cosa lo aspetta.

Dacia Maraini - Paolo Di Paolo, “Il respiro leggero dell’Abruzzo. Scrittori famosi raccontano le terre abruzzesi” (Ianieri editore), pp. 72, euro 8,50

Il magico Rito della transumanza delle greggi di pecore

In Abruzzo esiste un’autostrada d’erba lunga circa 250 km, che dalle montagne porta fino alle pianure di Foggia. È il “Tratturo Magno”, il più grande passaggio per la transumanza delle greggi di pecore che fino a 50 anni fa collegava l’Appennino alla Puglia, attraversato da circa 3 milioni di capi. Ogni anno la transumanza sta diventando sempre più occasione di promozione del territorio e riscoperta delle sue radici e da tutto il mondo le persone chiedono di raggiungere i meravigliosi borghi abruzzesi per assistere al passaggio delle greggi. Lo Stato ha anche dedicato alla migrazione stagionale la serie di francobolli, da 0,45 euro, intitolata: “Transumanza attraverso il Tratturo Magno”, emessa l’8 maggio 2004. Nell’immagine è riprodotto il borgo di Castel del Monte, comune in provincia dell’Aquila, ed un gregge al pascolo. Proprio a Castel del Monte una rete di musei mostra i segreti della transumanza (info: 0862 938404).

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